ECOGRAFIA DEL VOLTO: UNA NUOVA STRADA PER LA SICUREZZA DEL PAZIENTE DI MEDICINA ESTETICA

Woman examining thyroid gland with ultrasound

Secondo recenti statistiche condotte a livello internazionale (ISAPS Global Survey 2023) si è potuto osservare un numero di procedure eseguite con prodotti iniettabili (es. filler o botulino) di circa 15 milioni in tutto il mondo. Ed i numeri sono probabilmente destinati a crescere, se consideriamo che in soli 4 anni si è registrato un incremento di oltre il 35%.

Inoltre, sempre più figure si stanno approcciando alla medicina estetica. Da qualche anno infatti anche gli odontoiatri sono stati inclusi tra coloro che possono dedicarsi alla medicina estetica. E’ realtà estera la possibilità anche per infermieri ed altre figure professionali di potersi affacciare in questo settore. I numeri ci dicono dunque che a fronte di un ampliamento del parterre di coloro che elargiscono questo tipo di prestazioni, esiste anche un aumento del bacino di utenza. Sono sempre di più infatti coloro che optano per procedure non invasive. Ad una domanda crescente è stato anche rilevato un aumento di offerta anche da parte di chi non possa, almeno attualmente, cimentarsi in simili procedure. L’abusivismo della professione sanitaria ha determinato anche la registrazione di un aumento del tasso di complicanze, spesso legate ad una carente formazione o acquisizione di nozioni anatomiche e tecniche di base. E’ dunque innanzitutto importante affidarsi a professionisti del settore, che possono certamente offrire degli standard qualitativi elevati e minimizzare il rischio di complicanze.

Tuttavia, Al di là delle capacità tecniche, le conoscenze anatomiche e la qualità dei prodotti utilizzati, è certamente possibile che condizioni come varianti anatomiche del paziente o trattamenti pregressi con prodotti non idonei possano determinare un aumento del rischio di complicanze. Queste possono essere di natura transitoria o permanente, lievi o severe.

In nessun settore medico esiste il rischio zero, né tantomeno in quello della medicina estetica. E’ però importante cercare di limitare al minimo questa possibilità cercando di offrire al paziente degli standard qualitativi e di sicurezza sempre maggiori.

Immaginiamo infatti se avessimo la possibilità di vedere, prima di procedere con un trattamento iniettivo a base di filler o tossina botulinica, la posizione esatta di un vaso oppure di un muscolo. Ricordiamo che la inoculazione accidentale di un’arteria può determinare necrosi cutanee e non solo; quella di una vena può comportare l’insorgenza di ecchimosi, lividi ed ematomi; mentre l’inoculazione con botulino di non desiderata di un muscolo differente da quello che si voleva colpire può determinare un effetto indesiderato in termini di alterazione della mimica del volto che, seppur temporanea, può risultare socialmente invalidante.

Purtroppo le conoscenze anatomiche, sebbene imprescindibili, non possono garantire una sicurezza al 100%. Questo perché ognuno di noi può presentare delle varianti anatomiche non prevedibili a priori. Nell’ottica dunque di un approccio individualizzato è bene avere degli strumenti che ci consentano di non avere “brutte sorprese” o quantomeno di avere un maggior margine di certezza. Le infiltrazioni con filler e tossina botulinica vengono sempre effettuate a cielo chiuso, senza possibilità di vedere direttamente con cosa stia interagendo la punta del nostro ago.

Ecco allora che è nata una grande novità, disponibile anche presso tutti gli studi del dr D’Ettorre: l’ecografia del volto!

L’ecografia è una metodica non invasiva, rapida ed indolore, ormai validata da decenni con vari campi di applicazione.

Grazie all’utilizzo di sonde specifiche per valutazioni dei tessuti del viso, l’ecografia, supportata anche da uno studio eco-color doppler, ci consente di vedere l’anatomia di quello specifico paziente in diretta. In questo modo possiamo realmente conoscerne la posizione esatta di un vaso arterioso e venoso, ma anche di un muscolo specifico che si intende targetizzare. Inoltre, con l’ecografia possiamo sapere a che profondità rispetto al piano cutaneo troviamo queste strutture e dunque per l’operatore sarà anche possibile sapere quanto approfondirsi con l’ago durante l’iniezione.

Ci è già capitato ad esempio che un paziente che si voleva sottoporre ad infiltrazione dei solchi naso-labiali avesse le arterie corrispondenti in posizioni diverse rispetto al piano cutaneo a destra e sinistra. Questo è stato possibile osservarlo solo con l’ausilio dell’ecografia e ci ha consentito di evitare problematiche di sorta effettuando due tecniche iniettive diverse per ciascun lato, a profondità diverse. Questo non sarebbe stato possibile se non avessimo usato l’ecografia del volto.

Oppure ricordiamo quella paziente sotto terapia anticoagulante a cui altrove le erano sempre stati eseguiti trattamenti con filler cui era seguita la comparsa di vistosi lividi ed ematomi che le avevano limitato le esposizioni in pubblico nelle settimane successive. Ormai scoraggiata, aveva rinunciato al desiderio di vedersi un viso più fresco e riposato. Grazie al supporto dell’ecografia del volto, con il supporto della modalità eco-color doppler, è stato possibile identificare le vene più profonde che sono state così evitate senza arrecare alcun livido alla signora!

O ancora abbiamo in mente lo scetticismo iniziale di una giovane donna che aveva eseguito trattamenti con tossina botulinica altrove e lamentava una lieve ptosi palpebrale che si palesava ogni qual volta le fossero stati eseguiti. Ipotizzando una variante anatomica della posizione di alcuni muscoli del viso le è stata eseguita un’ecografia del volto che ci ha consentito di identificare la posizione e l’orientamento dei muscoli, in maniera tale da colpirli con precisione. La paziente ha potuto così beneficiare di un risultato bello, naturale e senza alcun problema di ptosi o asimmetria.

Inoltre, grazie all’ecografia del volto, possiamo sapere se quel paziente, che ci aveva negato trattamenti precedenti, magari con prodotti permanenti abbia o meno detto la verità. Questo ovviamente non col fine di avere il ruolo di “sceriffi”, quanto per tutelare il paziente. Questi, visto magari il lungo tempo trascorso dall’iniezione o la scarsa informazione fornitegli all’epoca dal medico al momento del trattamento, potrebbe non ricordarli o sottostimarne il rischio. E’ infatti ormai noto che prodotti iniettivi permanenti, ormai illegali alle nostre latitudini da decenni, possano dare reazioni anche estremamente pericolose al momento dell’interazione coi filler moderni. E’ bene dunque conoscerne l’esatta posizione per scongiurare reazioni avverse potenziali. L’identificazione di filler permanenti con l’ecografia è estremamente facile ed immediata.

Infine, anche coi filler moderni, come dicevamo, possono verificarsi delle complicanze, più o meno lievi. Una condizione che talvolta si riscontra nei nostri studi è la presenza di noduli di acido ialuronico eseguiti altrove, che possono comparire precocemente o anche a distanza, specie in sedi come il solco lacrimale. Per ridurre od eliminarli completamente esiste un unico vero trattamento efficace: la ialuronidasi. Questo rappresenta realmente un antidoto dell’acido ialuronico. Tuttavia, la ialuronidasi può creare delle reazioni infiammatorie, che sono dose-dipendenti, quindi aumentano all’incrementare la somministrazione. Non sarebbe dunque utile poter eseguire un’iniezione mirata di ialuronidasi, che consenta di limitarne l’uso allo strettamente necessario? Questo con l’ecografia è possibile! L’ecografia può infatti indicarci la corretta posizione dei noduli, ma anche consentirne un’inoculazione sotto guida ecografica. In questo modo potremmo addirittura osservarne in diretta lo scioglimento.

Con l’ecografia parliamo di una medicina estetica avanzata, in cui nulla viene lasciato al caso, nell’ottica di un optimum di sicurezza del paziente. L’ecografia del viso diventerà sempre più imprescindibile in tutti gli studi che mirano ad offrire elevati standard qualitativi e saranno gli stessi pazienti, consapevoli dell’importanza, a richiederla ed a ricercare solo professionisti che possano offrirla.